Sociale

Il Centro Servizi Formazione dedica particolare attenzione allo studio dei fenomeni sociali attraverso studi e ricerche ma anche con la promozione di iniziative e la realizzazione di progetti capaci di fornire risposte concrete alla crescente complessità del quadro socio-economico territoriale.

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Di seguito i progetti attualmente attivi.

 

SCUOLE al CENTRO Comunità educanti che crescono in rete

Il CSF è capofila di un Progetto con oltre 40 partner del territorio provinciale pavese.

Scuole, terzo settore ed enti di diverse aree della provincia di Pavia sviluppano in rete nuovi approcci educativi-preventivi contro la dispersione scolastica.

L’assunto è che comunità educanti, caratterizzati da docenti e famiglie che imparano a collaborare tra loro e integrate con il territorio, possano favorire un salto di qualità nel percorso educativo degli adolescenti.

La proposta prevede la creazione e lo sviluppo:

  • di 11 presìdi ad alta densità educativa caratterizzati da una forte sperimentalità connessa alle specificità dei contesti;
  • di una rete tra gli 11 presìdi, finalizzata alla progettazione condivisa di sperimentazioni e di strumenti e alla definizione di metodologie e protocolli validati e trasferibili nelle prassi ordinarie.

Al centro di ogni presidio è sempre presente un Istituto Comprensivo: riteniamo – sostenuti dall’esperienza – che l’età compresa tra gli 11-14 anni sia quella più delicata e più idonea a sviluppare interventi educativi-preventivi di successo.

Il Progetto è co-finanziato dalla Fondazione con il Sud – Impresa sociale Con i bambini

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IN PELIZZA Percorsi di coesione e inclusione sociale

Il CSF è capofila di un Progetto con 8 partner del territorio provinciale pavese.

Il progetto intende agire sull’abbandono, sulla separatezza, sul degrado, sull’anonimato, sulla mancanza di senso di appartenenza e sulla disgregazione e il conflitto che caratterizzano oggi il quartiere “Pelizza” (quartiere di Pavia ovest) per costruire, nel corso della progettualità, qualcosa di nuovo a valere su tre direttrici di lavoro:

1. Legami tra le persone e il contesto e gli spazi di vita a. Nuovi spazi e luoghi (oggi abbandonati, degradati, sotto o male utilizzati) rifunzionalizzati e restituiti alla fruizione pubblica, attraverso la partecipazione attiva di gruppi di abitanti b. Nuove forme di adozione e autogestione da parte dei cittadini degli spazi e dei luoghi rifunzionalizzati c. Nuova immagine del quartiere, condivisa dai suoi abitanti giovani e anziani, vecchi e nuovi.

2. Legami tra le persone a. Nuove forme di aiuto e di mutuo aiuto tra cittadini, attraverso l’accompagnamento e il rafforzamento di gruppi auto-organizzati e impegnati, su base volontaria, in attività finalizzate al benessere proprio e degli abitanti del quartiere b. Nuove forme di auto-organizzazione e partecipazione per la realizzazione di “imprese collettive” quali eventi, feste, spettacoli, produzioni varie.

3. Legami tra le diverse realtà della comunità locale a. Nuove forme di collaborazione tra cittadini e realtà organizzate del terzo settore attraverso la co- progettazione di luoghi, eventi, iniziative b. Nuove forme di dialogo e collaborazione tra cittadini e Comune di Pavia, attraverso la collaborazione nella progettazione/promozione di eventi e iniziative e nella rifunzionalizzazione di luoghi e spazi pubblici c. Nuove forme di dialogo e collaborazione tra residenti delle abitazioni in “edilizia popolare” e ALER, attraverso la collaborazione nella progettazione/promozione di eventi e iniziative da realizzare nell’ambito dei caseggiati d. Nuove forme di collaborazione e crescita delle sinergie tra partner coinvolti nel progetto, organizzazioni della rete e gruppi di cittadini attivi, per rafforzare una cultura della collaborazione in quartiere, per realizzare le previste connessioni tra le Azioni di progetto, per favorire sinergie tra il progetto e le altre iniziative e servizi presenti in quartiere

Il Progetto è co-finanziato dalla Regione Lombardia.

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FARE BENE COMUNE

Il CSF è partner del progetto FARE BENE COMUNE con capofila il Consorzio Sociale pavese.

Il progetto si pone l’obiettivo, per l’intero territorio del distretto sociale di Pavia (11 Comuni), di creare prossimità, promuovere attivazione, costruire legami.

Il progetto è finanziato dalla Fondazione Cariplo per il bando welfare di comunità – IV edizione 2017.

Il Centro Servizi Formazione sosterrà l’apertura e la gestione di Spazi per la Mediazione sociale, familiare e penale mettendo a disposizione del progetto risorse professionali preparate e che presentano significative esperienze pregresse nel settore. Gli Spazi, oltre alla propria sede di Pavia in Via Riviera, 23, potranno essere itineranti nei rioni e/o quartieri individuati dal progetto.

 

CHANCE Percorsi di inclusione attiva

Il CSF è capofila di un Progetto con diversi partner del territorio provinciale pavese.

Il progetto intende intervenire con un approccio capace di integrare e sviluppare gli interventi in corso su un’area provinciale vasta che comprende tre situazioni diverse fra loro sia per territorio sia per tipologia dell’utenza presente nei singoli Istituti Penitenziari presi in considerazione.

Pavia – Istituto penitenziario che attualmente ospita 677 adulti di cui definitivi 437 e 76 definitivi con pena residua da 3 a 5 anni.

Vigevano – Istituto penitenziario che attualmente ospita 407 adulti, di cui definitivi 370 e 54 definitivi con pena residua da 3 a 5 anni.

Voghera – Istituto penitenziario che attualmente ospita 386 adulti di cui definitivi 221 e 23 definitivi con pena residua da 3 a 5 anni.

UEPE – L’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna della provincia di Pavia segue le attività di inclusione attiva dei destinatari sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria affidati ai servizi territoriali o messi alla prova.

Si realizzeranno percorsi di formazione che hanno l’obiettivo di certificare competenze professionali e facilitare l’inserimento lavorativo.

Il Progetto è co-finanziato dalla Regione Lombardia.

 

P.A.D.R.I. Percorsi per Autori Di Reato In cammino

Il CSF è partner del Progetto che ha l’ASST di Pavia come capofila.

Il Piano di intervento si sostanzia fondamentalmente di due importanti proposte progettuali; la prima di Prevenzione ai comportamenti violenti e maltrattanti in ambito familiare e trattamento psico-socio-educativo su autori di reato e loro famiglie che va nella direzione della presa in carico e trattamento per la valorizzazione e rivalutazione dei rapporti familiari e genitoriali dei detenuti ospiti nell’Istituto Penitenziario di Pavia (sezione “protetti”); la seconda direttrice progettuale prevede la realizzazione di azioni di trattamento Intensivo per maltrattanti e autori di reato di violenza familiare, domestica e sessuale.

La finalità generale del Progetto è quello di aiutare i soggetti coinvolti ad un’iniziale comprensione dei propri gesti e dei conseguenti reati commessi.

Il CSF sosterrà, con propri operatori esperti, le azioni che riguardano il trattamento intensivo dei detenuti “protetti” di Pavia, condannati per Reati di violenza familiare e sessuale.

Il Progetto è co-finanziato dalla Regione Lombardia.

 

ERP – Pietrasana Vigevano

Il CSF è partner del progetto PIETRASANA: un progetto per ricominciare, con capofila l’AZIENDA LOMBARDA PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE DI PAVIA-LODI (ALER).

Integrazione e coesione sociale, unitamente ad un nuovo modello di gestione, sono le parole chiave di un modo innovativo di intendere la vita comunitaria del Quartiere di Pietrasana a Vigevano (PV) che è il fulcro dell’intervento del presente progetto.

Si intende promuovere un nuovo sistema di vita armonico e gratificante coinvolgendo gli abitanti che a conclusione degli interventi diventano protagonisti di una gestione partecipata, improntata su principi di scambio, aiuto reciproco e collaborazione attiva, per arginare fenomeni di disagio, discriminazione, morosità.

Il CSF in particolare si occuperà di MEDIAZIONE sociale, familiare e penale con l’obiettivo generale di facilitare e costruire cambiamenti con lo sviluppo di azioni a favore di adolescenti, giovani e persone in situazione di marginalità o a grave rischio di esclusione sociale con una particolare attenzione ai legami tra le persone e il contesto e gli spazi di vita. In particolare, si intende agire sull’abbandono, sulla separatezza, sull’anonimato, sull’isolamento, sulla mancanza di senso di appartenenza e frammentazione che caratterizzano il quartiere e lo specifico territorio preso in considerazione dal progetto. Inoltre gli Operatori del CSF, nello spazio informatico attrezzato il CSF prevede, con proprio personale esperto, la realizzazione di attività personalizzate, rivolte agli abitanti del quartiere considerato dal progetto, utili ad attivare azioni di informazione sul mondo del lavoro e una prima raccolta dei bisogni ed esigenza formative con la stesura di curriculum vitae.

Il Progetto è co-finanziato dalla Regione Lombardia e dal Fondo Sociale Europeo.

 

ERP – CROSIONE Pavia

Il CSF è partner del progetto Laboratorio Sociale CROSIONE, con capofila il Comune di Pavia.

Il presente progetto, in linea con quanto previsto dalla Legge Regionale 16/16, e in risposta ai bisogni rilevati nel quartiere Crosione (quartiere periferico della città di Pavia), si pone i seguenti obiettivi:

  • Promuovere il senso di appartenenza e condivisione dei residenti, nella vita dei caseggiati;
  • Contrastare le dinamiche di chiusura e il senso di diffidenza all’interno del vicinato;
  • Sostenere lo sviluppo di iniziative di autogestione;
  • Fornire strumenti di sostegno e accompagnamento atti a rendere le famiglie e i singoli soggetti maggiormente consapevoli e autonomi nella gestione della quotidianità;
  • Motivare i residenti alla ricerca di nuove opportunità e strategie per il fronteggiamento delle situazioni di difficoltà economica e/o integrazione sociale
  • Fornire nuove competenze o riqualificare le persone in situazione di disoccupazione/inoccupazione al fine di favorire l’inserimento lavorativo;
  • Fornire stimoli culturali per la lettura della realtà e strumenti espressivi per favorire relazioni positive;
  • Definire delle buone pratiche di intervento che possano essere trasposte ad altri contesti abitativi.

Il laboratorio sociale, per come è stato pensato, offre un ventaglio di proposte che intersecano i bisogni della popolazione adulta e adolescenziale, nell’ottica di incontrare e sollecitare i soggetti maggiormente portatori di risorse volte all’autonomia e alla presa di responsabilità.

Il CSF in particolare si occuperà di MEDIAZIONE sociale, familiare e penale con l’obiettivo generale di facilitare e costruire cambiamenti con lo sviluppo di azioni a favore di adolescenti, giovani e persone in situazione di marginalità o a grave rischio di esclusione sociale con una particolare attenzione ai legami tra le persone e il contesto e gli spazi di vita. In particolare, si intende agire sull’abbandono, sulla separatezza, sull’anonimato, sull’isolamento, sulla mancanza di senso di appartenenza e frammentazione che caratterizzano il quartiere e lo specifico territorio preso in considerazione dal progetto.

Il Progetto è co-finanziato dalla Regione Lombardia e dal Fondo Sociale Europeo.

ALL OVER THE ROAD

Il CSF è partner del progetto ALL OVER THE ROAD – Interventi di prevenzione, educazione e limitazione dei rischi a favore di giovani e adulti in luoghi differenti e contesti a rischio , con capofila Fondazione Caritas di Vigevano.

Il Progetto si occupa di erogare una serie di servizi nei confronti di destinatari considerati “fragili”, a rischio di esclusione o già in situazione di disagio. L’efficacia degli interventi è data dalla costruzione di una rete di soggetti, già operanti sul territorio che, intercettato un bisogno, cercano per quanto di loro competenza, di dare una risposta.

Il CSF in particolare si occupa di accogliere giovani e adulti e di affiancarli in un processo di empowerment che li aiuti ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Dal titolo del progetto risulta chiaro come la strada (locali, discoteche, luoghi di aggregazione) siano luogo privilegiato di incontro di questi bisogni.

Il Progetto è co-finanziato dalla Regione Lombardia e dal Fondo Sociale Europeo.